Categoria: Antologie poetiche

Leggere i poeti è più un avvicinarsi al loro mondo che non un arrivare ad una comprensione esaustiva della loro opera. Il lavoro della fantasia è per
chi legge non meno essenziale dell’analisi interpretativa.
<> (A. Berardinelli, Cento poeti, Oscar Mondadori) Il grande poeta Paul Celan a chi voleva capire meglio la sua poesia, oscura e difficile, suggeriva: <>
Brevi note introduttive al testo poetico, ed esplicative dei passaggi e dei termini più difficili ci possono aiutare a capire, ma il più delle volte purtroppo tali note non sono disponibili, sia nelle riviste che nei libri di poesia. Si trovano solo nei testi scolastici.
Preso atto della realtà, non possiamo certo rinunciare al piacere di leggere poesie solo perché presentano qualche difficoltà di comprensione. Leggiamo dunque più e più volte i singoli testi cercando di penetrarne l’intimo significato. Cioè, non accontentandoci del piacere sensibile ed emozionale che ci viene dalla poesia come da ogni altra forma d’arte, ma arricchendo e integrando tale piacere sul piano culturale ed intellettuale. In tal modo potremo realizzare la forma più alta di fruizione artistica.
Capire è importante, ma non è necessario capire tutto: quello della poesia non è il linguaggio dell’intelletto, della comunicazione oggettiva e impersonale, ma dell’espressione soggettiva e personale. La pretesa di capire tutto, sistematicamente e minuziosamente, nuoce senz’altro alla freschezza e all’incanto di un linguaggio che è proprio dell’emozione e della fantasia.
Un’ultima osservazione: la musicalità non è un elemento estrinseco, ma un elemento essenziale, connaturato alla poesia. Leggiamo dunque la poesia cercando di sentire il ritmo, la musicalità dei versi, spesso di grande qualità e godibilissima.